Domenica, 15 Marzo 2020 10:41

BAMBINI E COVID-19: UNO STUDIO PRELIMINARE

Riporto questa ricerca che ci fa capire come il COVID-19 infetta i bambini in forma meno aggressiva, e ci fa vedere come rispondono positivamente i bambini al trattamento farmacologico.

Martedì, 10 Marzo 2020 13:36

EMERGENZA CORONA VIRUS

In questa fase così difficile che tutti noi stiamo attraversando,
noi Psicoterapeuti non ci fermiamo !
E' importante dare continuità alle Psicoterapie in corso ed è importante dare sostegno psicologico a chi stà vivendo questo momento con particolare difficoltà o disagio.
Per questo, sono operativa ogni giorno dalle 9.30 alle 21.30 con il mio servizio Online: le sedute possono essere svolte via Skype, Videochiamata tramite WhatsApp, Messenger o via telefono.
#iorestoacasa

Un abbraccio virtuale a tutti,
Dott.ssa Erika Vitali
Lunedì, 20 Gennaio 2020 23:59

Giornata Mondiale dell'Abbraccio

 OGGI 21 GENNAIO è LA GIORNATA MONDIALE DELL’ABBRACCIO.

L'idea di questa festa risale al 1986 negli Stati Uniti e divenne poi popolare in tutto il mondo. Si notò che dopo le vacanze e con l'inizio dell'anno e fino a San Valentino era un periodo di forte tendenza alla depressione e mancanza di contatto emotivo per molte persone .

Allora, l’idea di liberare l'affettività senza aspettare e ricevere segni d'amore è nata come movimento dell'abbraccio gratuito.

Sapete che anche gli animali si abbracciano?

Pensiamo ad esempio ai pinguini che si riuniscono in agglomerati per ridurre la dispersione di calore e affrontare meglio le giornate rigide.

Così come i koala che abbracciano glia alberi per abbassare la temperatura corporea nei giorni più caldi. E poi lo vediamo anche nelle scimmie, che utilizzano l’abbraccio come gesto di saluto.

L’abbraccio ci consente di trasmettere e ricevere emozioni  ma anche sostegno sociale inteso come calore umano. Vuol dire eccomi, sono qui per te, ci sono, puoi contare su di me.

Abbracciarsi significa fidarsi e permettere all’altro di prendersi cura di noi.

Quali sono i BENEFICI dell’abbraccio ?

Le emozioni positive che trasmettiamo e riceviamo durante un abbraccio

agiscono sul sistema endocrino stimolando il rilascio di grandi quantità di ossicitocina, il famigerato ormone dell’amore.

A sua volta, l’ossicitocina causa diversi effetti positivi sulla nostra salute e sul nostro benessere:riduce i conflitti, aumenta l’attaccamento e il legame tra le persone, aumenta l’empatia e rende più sinceri.

Contemporaneamente è in grado di mitigare lo stress  (in quanto  riduce il cortisolo)

ed ha effetti positivi sul sistema cardiovascolare.

L’abbraccio è importante per lo sviluppo neuronale nei bambini. Un recente studio condotto presso la Duke University (USA) ha dimostrato che i bambini che non ricevono abbastanza abbracci nei primi anni di vita hanno un cervello più piccolo, anche del 20% in meno della media

Un abbraccio per avere effetti benefici e terapeutici deve durare almeno 20 secondi:la durata media di un abbraccio tra due persone è di soli 3 secondi…AUMENTIAMO IL TEMPO DEI NOSTRI ABBRACCI !

Lunedì, 02 Settembre 2019 08:44

CALENDARIO EVENTI GRATUITI

Siamo pronti per partire con una serie di appuntamenti gratuiti su diverse tematiche.
Di seguito il calendario con le date, i posti sono limitati occorre prenotarsi contattando i nostri riferimenti.
Vi ricordo che il Centro di Terapia Metacognitiva Interpersonale di Latina si trova in via Isonzo, n.147 (primo piano sopra la Banca Intesa).
VI ASPETTIAMO !
Venerdì, 14 Giugno 2019 06:57

VIVERE IL LUTTO

Il lutto è un avvenimento complesso che coinvolge la nostra vita psichica in una serie di stati emotivi e cognitivi, un lungo e doloroso passaggio che comporta la modificazione dell’equilibrio personale e delle relazioni esistenti tra i membri della famiglia.

Vivere il lutto in famiglia richiede la comprensione di quello che stà accadendo, il desiderio di sostenersi a vicenda per affrontare la situazione, un modo di comunicare e riorganizzare il funzionamento del quotidiano per ritrovare un certo grado di stabilità.

Ogni membro della famiglia ha bisogno di gestire la perdita a modo suo, in funzione della propria interpretazione della situazione, delle capacità di adattamento. La morte di un membro della famiglia può portare a rafforzare le relazioni, consentire che ciascuno si apra alla sofferenza dell’altro, ma spesso può anche riattivare  vecchi conflitti, ravvivare le incomprensioni, suscitare separazioni.

Vivere il lutto significa attraversare una crisi importante della vita, percorrere un sentiero spinoso al termine del quale è possibile scoprire un senso, un significato per ciò che abbiamo vissuto.

Ogni lutto è unico, ogni lutto è vissuto in funzione del tipo di relazione che chi ne è colpito aveva con la persona deceduta.

In ogni caso il processo di lutto più essere definito un processo di cicatrizzazione. Come una ferita fisica, questa ferita affettiva ha bisogno di molte cure.

Esistono numerose teorie che tentano di spiegare cosa succede dinnanzi ad un evento doloroso quale il lutto.

In base alla teoria dell’attaccamento di Bowlby, l’assenza di una figura di attaccamento attiva il sistema motivazionale innato dell’attaccamento che spinge la persona a cercare quella figura e quando questi sforzi falliscono si vive il lutto.

Il modo in cui una persona risponde ad una perdita deriva dal modo in cui il suo sistema di attaccamento si è organizzato nel corso dello sviluppo, oltre che da fattori quali il legame con il defunto, la natura del decesso, il tipo di famiglia.

Bowlby individua 4 fasi del lutto:

  1. Fase dello stordimento o incredulità che dura alcune ore (ma nei casi più gravi può durare molto più a lungo): chi ha subito un lutto non riesce quasi a comprendere quanto avvenuto. Entro qualche ora o giorno la persona comincia a rendersi conto della perdita (anche se in modo discontinuo) e questo provoca uno stato di allarme che porta nel corpo i classici sintomi di stress.
  2. Fase della ricerca e dello struggimento caratterizzata da allarme, tensione, insonnia, assorbimento nel pensiero della persone perduta, richiamo attivo alla persona perduta, dispercezioni uditive e visive. Di seguito subentra la collera, che è vista da Bowlby come un elemento fondamentale per la ristrutturazione interna della persona che ha subito l’abbandono.
  3. Fase della disperazione: c’è un minor grado di attenzione e di arousal, mentre aumenta la tristezza e l’umore depresso. In questa fase la persona si sente frammentata e svuotata. Questa fase può durare diversi mesi. 
  4.  Fase della riorganizzazione: la persona sopporta il tormento emotivo dovuto alla perdita, arriva ad ammettere ed accettare tale perdita come definitiva e comprende che la propria vita deve subire una modificazione. In questa fase si ha dunque una riorganizzazione interna ed un recupero delle attività quotidiane.

La risoluzione del lutto sembra spesso comportare lo sviluppo di un legame diverso con la persona deceduta, non la fine del legame. L’elaborazione del lutto non traumatico solitamente si esplica dai 6-12 mesi dalla perdita ma i tempi del lutto sono soggettivi; comunque in quasi tutti gli individui dopo due anni dalla perdita è comune ricominciare a vivere senza essere più turbati emotivamente nel presente.

La psicoterapia può rivelarsi utile per prevenire possibili complicanze nelle varie fasi del lutto, mentre diventa indispensabile in situazioni in cui si associ a psicopatologie o situazioni traumatiche.

Martedì, 07 Maggio 2019 08:31

NUOVA APERTURA CENTRO TMI

SABATO 18 MAGGIO 
dalle ore 16 in poi inauguriamo l'apertura del Centro di Terapia Metacognitiva Interpersonale a Latina.

Ci saranno come ospiti gli autori del nuovo libro "Corpo, immaginazione e Cambiamento" 

Vi Aspettiamo !

Il 10 settembre è la giornata Mondiale per la  Prevenzione Suicidio

WEBINAR GRATUITO GIOVEDI' 13 SETTEMBRE ORE 21.30 

Per info e prenotazione cliccate sul link di seguito:

https://www.facebook.com/events/1415951915204037/

Giovedì, 04 Gennaio 2018 15:28

Terapia Online: perchè sceglierla ?

Al giorno d'oggi la tecnologia è entrata nelle nostre vite ed ha modificato moltissimo sia le abitudini che le relazioni.
Questo è un dato di fatto e non solo per le nuove generazioni ma anche per adulti e anziani.
Internet offre oggi numerosissimi servizi con vantaggi strepitosi. Ecco perchè ritengo che anche la TERAPIA ONLINE sia ad oggi, non solo un'opportunità per quanti non possano (per vari motivi) spostarsi da casa, ma anche un servizio per la propria salute alla portata di tutti e davvero efficace !
Sono quasi 4 anni che ho attivo questo servizio di PSICOLOGA ONLINE e credendo fortemente nell'efficacia dei risultati ho cercato di sperimentare come migliorare questo servizio, arrivando ad oggi, con soddisfazione personale a scrivervi qui che il mio protocollo di terapia online ha riscontri davvero positivi.
Perchè scegliere dunque una terapia Online ?
Perchè è comoda: si fissa la seduta online scegliendo il momento che si preferisce, esempio mentre si è all'aria aperta di mattina, durante la pausa lavoro in ufficio, quando si torna a casa o in prima serata.....ed è comoda perchè scegliete voi dove e come fare il colloquio: via telefono, via chat, via Skype ecc...
Iniziare un percorso terapeutico Online ovviamente non è come una Psicoterapia in studio: tante tecniche non si possono utilizzare, ed anche per quanto riguarda l'alleanza terapeutica c'è un limite, limite dettato da uno schermo che ci divide. Ma vi posso assicurare che nonostante ciò, l'alleanza terapeutica non mancherà !!
La comodità di trovarvi in un ambiente scelto da voi, quale ad esempio il divano di casa vostra, permetterà di sentirvi sicuramente a vostro agio e da quanto riportato dalla maggioranza dei miei pazienti, il fatto di non trovarsi faccia a faccia molto spesso aiuta la persona ad esprimersi liberamente da subito, a dire cose che in prima seduta in uno studio non riuscirebbe a dire.
Inoltre è comoda perchè in qualsiasi parte del mondo vi troviate, il trattamento terapeutico prosegue...con internet non c'è spazio e non c'è tempo !
Ovviamente è richiesto da parte vostra un certo impegno, perchè sarete voi stessi ad essere parte "attiva" della terapia.
Soprattutto per Disturbi d'ansia, panico, fobia sociale ( ma anche per altri disturbi), la terapia online si rivela a mio avviso molto efficace.
Per domande, curiosità o semplicemente se volete maggiori info scrivetemi a info@latinapsicologa.com

A
 presto...sempre qui in rete !
Dott.ssa Erika

25 NOVEMBRE: oggi è la giornata contro la violenza sulle donne

Non possiamo più fare finta di niente, siamo di fronte a dati preoccupanti.
Solo per darvi dei numeri :

- violenza donne : 84 vittime in 9 mesi nel 2017

- Ogni 5 minuti muore nel mondo una ragazza a causa di violenza.

- Nel mondo circa 15 milioni di adolescenti tra i 15 e i 19 anni sono state costrette a rapporti sessuali o altri tipi di violenza.
- 1 bambino su 4 sotto i 5 anni vive con una madre vittima di un partner violento.
- 63 milioni di ragazze hanno subito mutilazioni genitali.
Si sente parlare di una proposta di legge di obbligo di Braccialetto Elettronico per i responsabili di violenze note, già segnalate e denunciate al fine di controllare e prevenire altre possibili azioni di violenza.
In questa giornata numerosi sono gli eventi per sensibilizzare la tematica e porre uno STOP alla violenza sulle donne.
La violenza sulla donna sviluppa gravi conseguenze medico-psichiatriche quali ansia, depressione, panico e angoscia, disperazione, aggressività e desiderio di vendetta. In conseguenza a episodi di violenza sessuale soprattutto, la donna è portata ad un evitamento del sesso e delle proprie sensazioni, percepite come pericolose, fino ad arrivare a fobie sessuali e all'impossibilità di provare piacere sessuale. Poi ancora disturbi del sonno, conflitti intrapsichici e interpersonali, e anche sintomi dissociativi dovuti al trauma.
È importante parlare con uno specialista in caso di violenza subita o assistita...preveniamo il rischio psicopatologico !!




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