Diario

Diario (4)

In questa sezione scriverò pensieri, stati emotivi e quello che mi passa per la mente.
Se vuoi rispondermi può scrivere sotto il tuo commento.

Lunedì, 18 Maggio 2020 20:41

UN ANNO IN PIU'

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Tra poche ore sarà il mio compleanno...
Mi domando: come mi sento ? La risposta è positiva: mi sento bene.
Ho sempre tenuto al mio compleanno, non per il fatto di festeggiare con gli amici ma per me stessa. E' il giorno in cui sono nata, in cui mi è stata donata la vita e la possibilità di fare tante cose che solo vivendo puoi fare: prima tra tutte provare EMOZIONI. Cosa saremmo senza le emozioni ?
Anche da piccola ero molto contenta il giorno del mio compleanno, non tanto per i regali ma per i preparativi...amavo i preparativi della festa, soprattutto aiutare la mamma a mettere sul tavolo i dolci e le pizzette ed aspettare le 4 del pomeriggio l'arrivo delle amichette.
Negli ultimi anni il giorno del mio compleanno decido di passarlo come preferisco: prendo un giorno per me, non lavoro e faccio ciò che mi va di fare.
Quest'anno non lo sò che farò, ci penserò non appena aprirò gli occhi...ma quello che sò è che ringrazio di essere viva, di essere qui con un anno di vita in più, un anno vissuto con tutte le sfumature emotive, con soddisfazioni e delusioni ma ...un anno fatto di me !

E tu che valore dai al giorno della tua nascita ?

Giovedì, 07 Maggio 2020 22:56

COSA FARESTI...

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Fine giornata, momento di calma…silenzio intorno me interrotto dalla ventola del pc che continua a lavorare…sarà stanca anche lei, non si ferma mai!
Ti capita mai quel momento in cui all’improvviso ti risuona nella mente una canzone ?
Ecco a me all’improvviso risuonano le parole 
“Cosa faresti al posto mio 
Se ogni pensiero…
Se ogni pensiero fossi io?
Cosa faresti tu? “
Questa canzone dal titolo “Sto pensando a te”  fa mettere un pò nei panni dell’altro, anzi direi più che panni sentimenti…a volte ci si dimentica di cosa può provare l’altra persona, succede molto meno a chi è più empatico, raramente a chi pensa prima agli altri e poi a sè…
Ma questa domanda COSA FARESTI TU….mi apre tanti interrogativi:
  • Cosa faresti tu se fossi nel mio mondo adesso ?
  • Cosa faresti tu se fossi qui con me adesso?
  • Cosa faresti al posto mio domani ? Tutto quello che farò io?
  • Cosa faresti tu se fossi l’altra parte di me ?
A volte mi chiedo se quello che faccio lo farebbe anche qualche altra persona a me vicina, se agirebbe come me…ma in fondo io sono io, nessuno può essere come sei tu.
I nostri pensieri, quelli che indirizzano le nostre scelte e azioni spesso sono messi in dubbio in primis dal nostro giudice interno…ma conoscere che cosa non mi rende sicuro e deciso non mi deve spaventare e far vedere debole…dev’essere il mio motore che alimento mettendo benzina e tenendolo sempre in moto.
Accettare le nostre debolezze è il miglior modo per adattarsi alla realtà.
C’è chi pensa che mostrare i propri sentimenti sia segno di debolezza, in realtà debole è chi non sà amare!
Mercoledì, 06 Maggio 2020 21:43

COMPASSIONE VERSO SE' STESSI

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Sono sul divano, leggo un libro di psicologia dello sviluppo e la mia mente va indietro nel tempo: inizio a pensare a quella me bambina: timida, sensibile, un po’ permalosa e spensierata...ho passato una bellissima infanzia, solo bei ricordi ...non sfoglio le pagine della mia vita perché la mente mi riporta subito alla me stessa di oggi. Penso all’adulta che sono: timida solo certe volte, sensibile lo sono rimasta tanto, permalosa non più, spensierata un po’ meno...improvvisamente è come se mi guardassi dall’esterno: vedo me sdraiata sul divano, capelli sciolti, viso un po’ stanco, immersa nei miei pensieri...sento affetto e voglia di abbracciare me stessa, come un senso di profonda compassione, eppure in questo momento non c’è nulla di sofferente o triste, ma la compassione verso sè è anche comprensione, accettazione di come si è. 

Provare compassione verso sè stesso allevia stress e ansia e permette di entrare maggiormente in sintonia con se stessi. Resto in contatto con questa sintonia. Poi mi sorrido, sento di stare bene e allora mi dico che questa emozione vuole dirmi ti voglio bene!

Decido di ricordare questo frangente di giornata scrivendo...riconosco di essere in quel sistema che Gilbert definisce safeness: un insieme di sentimenti positivi, una sensazione di sicurezza e appagamento.

Mercoledì, 06 Maggio 2020 21:26

IL SILENZIO CHE MI COCCOLA

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Pagina bianca, la penna e lì che mi guarda, ed io guardo lei…mi chiede cosa ho da scrivere questa sera di fine Aprile, una sera come tante, un giorno passato come al solito tra lavoro, momenti di pausa, conversazioni tra i social e lettura. Eppure arriva quel momento in cui ti fermi, sembra che la giornata sia finita ma non lo è affatto…manca il momento del silenzio, della riflessione con se stesso e del sedermi accanto alle mie emozioni, che sono state lì tutto il giorno con me ma forse senza ricevere la giusta attenzione e qualcuna si è fatta sentire di più perché voleva dirmi qualcosa di importante. Ora è il momento, ora ci sono io, mi ascolto, rifletto, desidero, sogno.
Penso ad un frammento di dialogo avuto con una persona questa mattina durante un colloquio di terapia: il silenzio. A lui spaventa il silenzio, a me emoziona…il silenzio tra due persone comunica sempre qualcosa di forte…il silenzio con se stessi è qualcosa che molte volte si ricerca come via di fuga, se ne sente il bisogno per staccare la mente da pensieri che ruotano in testa velocemente.
Altre volte si cerca il silenzio nell’ambiente, intorno a noi, perché induce uno stato di quiete e rilassamento fisico e mentale. E quando si è immersi in quel silenzio si entra in contatto con se stessi, si sente qualcosa dentro di se, si attiva quella parte di se che sente emozioni positive, affetto, voglia di stare bene e vivere bei momenti.
Metto una mano sul cuore, non per sentire il battito ma per dirgli grazie di essere così com’è, di farsi sentire in tutte le sue emozioni, di funzionare così bene nonostante le ferite, di volermi accompagnare sempre, in tutti i momenti della mia vita.
Un cuore così non saprei disegnarlo, ce l’ho ben presente nella mia mente, ma richiederebbe una mano esperta perché merita un’attenta cura alle sfumature e ai dettagli. A me basta ringraziarlo, amarlo e farlo sentire importante perché il mio cuore racchiude tutto ciò che sono.

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